Tagliare la comunicazione sui social

Tagliare la comunicazione social

Diciamocelo: è rarissimo che un commento o un post, generi commenti e interazioni utili.

Questo succede soprattutto se chi commenta è “contrario” alle posizioni del post, o alle vostre idee.

In pratica, da esperienze reali ed ex frequentatore di facebook: i commenti contrari o discordanti, al tema del mio post/commento, erano per il 99,99% superflui.

Secondo me solo 3-4 commenti su alcune migliaia, danno un reale valore aggiunto. E in alcuni casi, sono davvero riusciti anche a farmi cambiare opinione.

Vediamo quali sono le principali caratteristiche comuni dei commenti che reputo “Junk” (spazzatura) e rumore di fondo. E quindi, quando Tagliare la Comunicazione Social.

Mi concentro sulle caratteristiche generali, comuni, non su un argomento in particolare.

In Cosa sei Laureato?

Il commento o il post più comune, è la “squalifica”.

E’ un commento che si concentra solo sull’identità della persona, mai sul contenuto di quello che scrive.

L’esempio più tipico, è la domanda sempreverde: “In cosa sei laureato”?

1 Lauree

1_Lauree: Ma… davvero più pezzi di carta hai, più sai? E il “Deuteroapprendimento”?

Per esempio, commento una sentenza giudiziaria, e la risposta è “sei avvocato”?

Il “SEI” non è un argomento, né entra nel merito del commento della sentenza.

Si arriva a conseguenze davvero ridicole: per salare la pasta, devi essere un chimico? Altrimenti, se non conosci il principio dell’innalzamento ebullioscopico, come ti permetti?

Se non sei specializzato in ginecologia, non puoi avere rapporti con tua moglie?

Naturalmente, il “in cosa sei laureato”, è il risultato del lavaggio del cervello anche scolastico: l’iper specializzazione, il sapere settoriale e compartimentato, sono una serie di guai…

Ci sono un sacco di altre cose da dire, ci tornerò su questo; ma per ora andiamo avanti.

La squalifica in generale, è un trucco vecchio di migliaia di anni: è una “Fallacia Logica”.

Nota fin dai tempi di Aristotele, ed è l’”Argomentum Ad Hominem”. Si attacca la persona, concentrandosi sui suoi difetti personali, anziché l’argomento.

Un altro esempio di squalifica particolarmente infida, è questa.

“Ho letto *Così Parlò Zarathustra* di Nietsche”.

Risposta squalificante numero uno: “Bisogna vedere cosa hai capito”.

Risposta squalificante numero due: “Hai anche sbagliato a scrivere,.. nietzsche si scrive con la Z fra la T e la S, quindi sei un ignorante“.

Perché la risposta numero Uno è una squalifica?

Perché non entra nel merito, e soprattutto, risponde con un’ovvietà. C’è un’implicazione, che è questa: “sei un idiota, puoi aver letto e non aver capito nulla”.

La risposta sensata da dare, sarebbe invece, per esempio, questa: “Quali passaggi secondo te sono più significativi di quel libro”? Oppure “cosa ha voluto dire secondo te, l’autore”? Entrare in argomento, non dare dell’idiota.

La Risposta numero Due, è tipica. Si appiglia ad un errore di battitura, per tentare di invalidare un ragionamento o un’affermazione. Naturalmente, appigliarsi ad un errore ortografico, (capita a tutti), non è affatto una confutazione.

E’ molto usato questo sistema, da chi non sa neppure di cosa state parlando.

Vediamo alcuni altri esempi.

Inutile dire, che quando si nota questo tipo di interazione, è necessario tagliare la comunicazione social.

Squalifica diretta

“Tu sostieni che quella sentenza è sbagliata, certo, non capisci niente!”

Non servono commenti. “Non capisci niente” non è un’argomentazione sul motivo per cui quella sentenza per voi è giusta/sbagliata.

Squalifica sulle circostanze

“Certo, sostiene che la carne fa male: è vegetariano….”

Il fatto che il tizio sia vegetariano, non è di per sé, una confutazione del fatto che la carne possa far male…..

Squalifica “anche tu!”…

“Sei critico sul siero, ma ti sei punturato anche tu….”

2 Tu Quoque

2_Tu Quoque… anche tu…., traditore! 

“Non sopporto più questo lavoro”… Risposta: “Bè, cambialo allora!”

Altro esempio. “ci sono chiari indizi di manipolazione dei dati, e di pressioni sui giornali”. Risposta: “Se sai fai un esposto in procura, altrimenti taci”!.

Molto comune, e ci tornerò.

Anche queste, non sono argomentazioni logiche, non entrano nel merito del contenuto.

Squalifica per Avvelenamento

E’ quello che in Programmazione Neuro Linguistica (PNL) si chiama “Ricalco Anticipato”. E’ una squalifica preventiva.

L’interlocutore non ha ancora espresso la sua tesi, ma si crea ad arte, un pregiudizio anticipato contro l’interlocutore.

Esempio:

“Solo un cretino può tirar fuori la storia del Talidomide”.

Qualunque cosa anche vera, dirà l’interlocutore, tutto il discorso sarà trascinato nella squalifica.

Avvelenare: intossicare il buono in un discorso, rendendolo inutilizzabile.

3 Avvelenamento

3_Avvelenamento. “L’attentato di Bologna presenta molte zone grigie”. Risposta: “Complottista!”

Un esempio fantastico, è “Complottista”.

La “conspiracy theory” rientra in questo sotto caso: “Solo un complottista può affermare che XXYY”.

Naturalmente, i complotti esistono fin dalla storia dell’uomo, ma con questo sistema, ho squalificato in anticipo ogni argomento possibile, anche se fosse incontrovertibile.

Fondamentale, è il fatto che anch’essa è solo un’etichetta e non sono affatto argomenti.

Anche la squalifica, è una situazione che trovo particolarmente inutile: quando si nota questo tipo di interazione, è necessario tagliare la comunicazione social.

Attenzione: la squalifica è una cosa diversa dal profilare l’affidabilità di chi scrive.

Profilare l’affidabilità significa per esempio, farsi questa domanda: “il giornale XXYY ha come maggiori azionisti le società AA, BB e QQ che sono collegate al partito politico tal dei tali”.

In questo caso non ci sono squalifiche, ma soltanto si dice che chi scrive non è probabilmente neutro su certi argomenti. E’ una delle tecniche OSINT[1]

[1] La Open Source INTelligence, acronimo OSINT, è quella disciplina dell’intelligence che si occupa della ricerca, raccolta ed analisi di dati e di notizie d’interesse pubblico tratte da fonti aperte. L’analisi comprende anche la verifica dell’affidabilità e neutralità della fonte, con criteri razionali.

La Gara a chi ce l’ha più Grosso

Primo principio della Psicanalisi: L’Ego si gonfia più del C.xx.zo.

Scherzi a parte: la dinamica del Io ce l’Ho più Grosso, è basata sul Principio di Autorità.

4_Scimpanzè capobranco in atteggiamento aggressivo: io devo essere il Capobranco, perché ce l’ho Più Grosso di te. Quindi ho ragione.

Il principio di autorità dice che tendiamo ad ascoltare di più l’esperto o le figure che percepiamo più autorevoli in determinati contesti o materie.

In realtà, in questo caso, il principio di autorità è applicato in modo distorto.

Facciamo un esempio.

In un post parlo di … Sorveglianza Passiva sui sieri.

Arriva  un tizio e commenta: “tu non puoi parlare; io sono biologo”.

Oppure:

“Io ho all’attivo xx pubblicazioni: tu quante ne hai?”

Ovviamente, anche queste risposte non entrano in argomento. Non sono risposte, né confutazioni e non aggiungono nulla di nulla alla discussione.

Non abbocco nemmeno, perché la discussione si tramuta in un’inutile e infinita gara, a chi ha più attestati, titoli, pubblicazioni, punteggi.

Non Abboccare, significa anche in questo caso, tagliare la comunicazione social.

5_ il Marchese del Grillo: “Perché io, so’ io, e voi nun siete un cazzo”. Il Marchese del Grillo, era Virologo e non lo sapeva?

Un caso paradossale.

Una tizia, mi attacca sotto un mio commento, “Perché io sono laureata in YY”.

Poiché l’argomento è chimico, sto al gioco.

Le rispondo, “infatti, sono chimico”.

Lei mi risponde:  “sei un troll che dice di essere chimico, ma va “., (negazione).

Le linko il mio numero di iscrizione all’ordine, è un dato pubblico.

Lei si scompone, si arrabbia ancora di più, e chiude commentando: “I chimici fanno le titolazioni, torna a usare la buretta va”.

E’ totalmente inutile, anzi, controproducente, sostenere che un chimico fa anche di altri esami, oltre a Chimica Generale I al primo semestre del primo anno (dove si impara a usare la buretta): è tempo perso.

Si potrebbe usare una controsqualifica: “E tu, sei laureata in xx, che pontifichi sulla chimica?”, ma ho evitato.

“Dove vai?” – “Son Cipolle!”

Mi riferisco alle risposte “off topic” e tangenziali.

Quando come si dice, uno vi risponde “Roma per Toma”.

La capacità di stare in argomento, non divagare, non rispondere “off topic”, è una merce sempre più rara.

6_Fuori Tema. “Uno che non ha neppure la foto del profilo enoncimettelafaccia”.

La risposta tipica più comune è “non hai la foto del profilo”. Naturalmente, non ha nessuna importanza che io metta il mio vero volto, o no, come foto del profilo.

Non è certo mettendo una foto di un volto, che il profilo diventa automaticamente reale, né tantomeno, questo è un criterio di verità di cosa uno scrive.

Non sono affari degli altri se e quale foto metto del mio profilo.

Uno può anche avere motivazioni valide e personali, che non è autorizzato a dover divulgare o giustificare.

In ogni caso, non è un’osservazione sui contenuti.

Queste stesse considerazioni sono valide anche per chi commenta: “Ma non usi il tuo vero nome quindi non sei credibile”.

Un altro esempio (reale) di scambi di battute tipiche da “fuori tema”:

Un thread, dà la notizia di uno sbarco di una nave militare in un porto italiano, di arrivi di truppe al confine e di soldati di Eurogendfor.

Il thread in effetti, è un mezzo fake: la nave è sbarcata davvero, le truppe al confine e l’arrivo di eurogendfor sono un fake.

Rispondo a un tizio che scrive “Eurogendfor non esiste! “. Esiste eccome, è un corpo di polizia europea, e linko anche il trattato di Velsen.

Il tizio mi risponde che sono un complottista che credo agli arrivi di truppe (risposta roma-per toma) e infatti reagisco “ma ho parlato delle truppe nel mio commento? No. Ho scritto che Eurogendfor esiste davvero”.

Tuttavia ottengo ancora la stessa identica risposta. Quindi, la dinamica circolare del “Dove vai?” “son Cipolle!” è innescata.

Qualunque cosa io scriva, anche con i link alle gazzette ufficiali sul trattato di velsen, il tizio continua a rispondere la stessa cosa.

7_Disco Rotto: Eurogendfor Non Esiste! Eurogendfor Non Esiste! Eurogendfor Non Esiste! Se vuoi te lo ripeto….

E’ evidente che ho toccato dei tabù o delle convinzioni importanti, o delle dinamiche emozionali del tizio.

Francamente però, se non vi interessa avere a che fare con un disco rotto, consiglio di abbandonare il campo. Tagliare la comunicazione social.

Una parte per il tutto

Anche questo è un caso di “risposta tangenziale”.

8_Cesto mele. “Non è un cesto di mele: è una mela rossa!” Ma sto parlando del cesto di mele, non della mela rossa….

Facciamo un esempio pratico, tratto da un articolo su questo sito:

Perché sono programmabili.

Un Medico Robot esegue senza discutere, le linee guida, i protocolli, i codici etici, scritti da altri.

La tecnologia attuale può dare una Coscienza Artificiale al Medico Robot. O All’Operatore Sanitario Robot (OSR).

Il Robot è capace di vagliare situazioni cliniche, fare diagnosi, terapie, operare.

Il Robot ha il grosso vantaggio che applica i regolamenti alla lettera.

Quindi non ha responsabilità professionale”.

il commento “una-parte-per-il-tutto” potrebbe essere:

“I protocolli sono procedure definite da esperti, quindi non vedo che senso abbia questo articolo”.

Il commento si fissa su una parola, o una singola frase, isolandola dal contesto dell’articolo, per portare ad una conclusione “off topic”, non pertinente, tangenziale.

Il punto focale dell’articolo non è cosa sia il protocollo….

Il commento di risposta quindi decontestualizza una parola o una frase, travisando il senso di tutto l’articolo.

E’ molto usato per esempio, con gli Snapshot parziali di singoli post.

Oppure per un trucco molto usato: se in un thread sono scritte 97 cose giuste, e 3 sbagliate, state certi che le 3 sbagliate trascineranno nel pozzo tutte le argomentazioni.

Anche le 97 giuste.

L’abilità del provocatore tipo è quindi dare risalto SOLO alle 3 cose sbagliate sulle 100 totali.

Quindi state attenti… a selezionare bene le cose da scrivere in modo da risultare “blindati”.

Il Tutto per una Parte

E’ il caso inverso al precedente.

8_Cesto mele. “C’è una mela rossa: è un cesto di mele rosse e le mele sono frutti come le pere quindi è un cesto di pere!”

Se nell’articolo di esempio al paragrafo precedente, il punto generale è che la medicina robotica toglie responsabilità e controllo, il commento “Tutto per una Parte” potrebbe essere:

“Allora, facciamo a meno della medicina? E per curarti cosa fai, vai dall’ortolano?”.

L’articolo non critica TUTTA la medicina globalmente….

Se dopo alcuni tentativi di spiegazione, non si ottiene nulla, è necessario tagliare la comunicazione social.

Confondere “Fatto” ed “Opinione”

E’ collegato in parte alla risposta “Allora se sai qualcosa, fai denuncia, altrimenti taci” (e varianti: “Non scrivere scemenze” etc).

Un esempio tipico: “Ma lo hai visto tu di persona? No? Allora taci”.

Un FATTO è un evento, è qualcosa di osservabile.

Un’opinione è un’idea, che le persone si formano riguardo a particolari fatti, fenomeni, manifestazioni.

Questa, quando, mancando un criterio di certezza assoluta per giudicare della loro natura (o delle loro cause, delle loro qualità ecc.), si propone un’interpretazione personale. (da: Treccani).

9_Coppa Doppia: Cosa dici! Sono due facce! No, Cosa dici! E’ una Coppa! Potrebbero essere entrambe le cose?

Se prima di scrivere o parlare, bisogna avere la certezza assoluta di qualcosa, allora, non esisterebbero: giornalisti, scrittori, non esisterebbero neppure i magistrati, che in fase di “indagine” si basano su indizi, opinioni, ipotesi… 

Non esisterebbe più una progressione delle conoscenze…. e neppure della scienza.

Le opinioni possono benissimo poi tramutarsi in fatti. E vice versa…..

Per esempio, ci hanno raccontato per sessant’anni che “La mafia non esiste”, nonostante migliaia di morti ammazzati.

Abbiamo avuto sentenze e perfino un magistrato che sostenevano che la mafia non esiste[1] perché non c’erano fatti a supporto…. guardate quanti morti ci sono voluti per trasformare un’opinione in “fatto”…..

[1] il magistrato Corrado Carnevale, nominato “L’Ammazzasentenze” perché in Cassazione riusciva sempre a far assolvere i mafiosi.

La Fonte! La Fonte!

E’ un caso particolare del “Confondere Fatto ed Opinione” al paragrafo precedente.

Se la funzione dell’articolo/post è INFORMATIVA, allora è buona norma citare le fonti.

Qui, però, devo entrare un po’ in dettaglio.

C’è una scienza che si chiama “Semiotica”, ed è lo studio del segno e del significato.

Robert Jacobson, un Guru della Semiotica, ha identificato diverse funzioni della lingua.

In pratica, la lingua non è sempre la stessa: dipende da cosa vuole fare chi emette il messaggio.

Sei un poeta, e vuoi scrivere una poesia? Allora, userai il linguaggio poetico, le metafore, le figure retoriche, l’immaginazione. Questa è la Funzione Poetica del linguaggio.

Vuoi esprimere principalmente delle emozioni, dei sentimenti? Questa è la Funzione Espressiva del linguaggio.

E così, le altre funzioni: “Conativa”, “Metalinguistica”, “Fàtica”.

Venendo al dunque: c’è una funzione del linguaggio, che è quella “REFENZIALE”.

La funzione “REFERENZIALE”, si basa sull’oggetto del discorso, serve per FORNIRE INFORMAZIONI. FORNIRE NOTIZIE che è possibile verificare, stabilire un grado di verità/falsità.

Quindi un esempio è il Linguaggio Scientifico.

Ora, ha senso, chiedere “LA FONTE!” solo per un articolo/post/commento o sua parte, di tipo REFERENZIALE.

Per tutte le altre funzioni del linguaggio, che senso ha chiedere “LA FONTE LA FONTE!”??

Se dico: “in questo periodo vedo che le persone sono veramente giù”, è ridicolo chiedere “LA FONTE”!

La fonte? Io!

Oppure questa:

12_La Fonte  “La Fonte La Fonte!” Eccovela…

E poi, perfino nel discorso scientifico, è fondamentale formulare ipotesi, e usare a volte, il ragionamento per accostamento/giustapposizione o “Abduttivo”.

Se esistesse solo il ragionamento deduttivo, e unicamente verificatorio, non esisterebbe alcun progresso nella conoscenza.

Per approfondire questo dovrei annoiarvi con la logica formale, l’epistemologia, Kurt Godel e Thomas Kuhn. In pratica, su come nascono le conoscenze.

Quindi, attenti, quando le persone scattano scimmiottando gli pseudoscienziati da operetta, “LA FONTE LA FONTE!!”

Che poi, sarei anche curioso di sapere, una volta che hanno “LA FONTE LA FONTE”, cosa se ne fanno, veramente. 

Anche qui, se la richiesta di citare le fonti è off topic, o inutilmente insistente, è necessario tagliare la comunicazione social.

Dimostra! Tanto, la tua dimostrazione non la leggo.

Una situazione veramente grottesca e paradossale, è la seguente.

Faccio un post, o un commento, in cui si sintetizzano una serie di concetti.

Per esempio: “I facciali filtranti FFP2 sono certificati per un’efficienza filtrante minima del 95%, e comunque devono essere marcati CE”.

Risposta: “spiegami e dimostrami il perché di quello che scrivi, e dove sta scritto esattamente”.

Il problema è che non si può esaurire la risposta in tre righe.

Bisogna andare a prendere le varie norme tecniche UNI EN sui facciali filtranti, estrarre le parti pertinenti, riscriverle (c’è il copyright sulle norme tecniche ed è vietato copiarle o diffonderne estratti).

La risposta occuperebbe un foglio A4.

Se lo faccio, la risposta che ottengo, è quasi sempre: “a ma non ho tempo di leggere sto papiro. La sintesi è una dote importante.”.

Oppure: è un argomento che ho già affrontato in dettaglio, la risposta è contenuta in un altro post, e quindi rispondo incollando il link con due righe di spiega.

Risposta del solerte interlocutore: “e poi basta linkarmi cose inutili che tanto non leggo”.

13_Oloturia. “Tu mi spieghi, ma io non faccio nulla e rimango immobile sul fondo”.

Riassumo: vi chiedono chiarimenti su questioni tecniche, o comunque, complesse. Rispondere a questi chiarimenti richiede spazio, non sono riassumibili in tre righe.

Vi dicono “ah, ma tanto non leggo il papiro”, o vi sfottono perché “non sai essere sintetico”.

In pratica, domandano, poi non vi consentono di rispondere, non leggono, sfottono.

E’ la strategia dell’Oloturia (cetriolo di mare che rimane tutta la vita immobile sul fondo, pressoché insensibile agli stimoli esterni, ndr.)

Ma in realtà, dando queste risposte, credono di aver dato argomentazioni sensate.

Il famoso piccione, la cacca e la scacchiera, di cui parlerò più sotto.

Mi hanno bannato allora ho ragione!

Come sosteneva qualcuno, è inutile giocare a scacchi con un piccione. Il piccione muove i pezzi a caso, li ribalta, caga sulla tastiera, e crede così di aver vinto.

10_gne gne: Attivo il Programma “gne’ gne’ ”: “Mi hanno bannato, questo dimostra che avevo ragione! Gne’ Gne’ !”

E’ ovvio che se le risposte che ottengo a un post/commento sono insulti, squalifiche, provocazioni, non ho più interesse a continuare un’interazione.

“Ma allora non tolleri opinioni diverse”.

Beh, devo dire la verità, un po’, sì.

Ma scusate, chi è così masochista da rimanere apposta in un campo per ricevere insulti, squalifiche, e tutto quello che abbiamo descritto in questo articolo?

Sarebbe un folle autolesionista….

Il bipede cerca la consonanza, non la dissonanza.

Far arrabbiare l’interlocutore e poi attivare il programma “gnè gnè”, non è un modo logico di interazione.

Tagliare la Comunicazione Social: Conclusioni

Per concludere, la comunicazione ha senso, solo dalla riga nera della piramide in su.

10 Piramide

11 Piramide. Un remake della Piramide di Graham. Al di sotto della linea nera, non rispondo.

Agire sotto quella riga, è inutile, è una perdita di tempo. Una fonte di stress, di emozioni negative. E’ da qui in giù, che è necessario Tagliare la Comunicazione Social.

In fondo, quelli sotto la linea nera, sono modi di risoluzione dei conflitti da primati come lo scimpanzé.

TylerGandalf

 

Elenco delle immagini:

Immagine in evidenza: https://it.123rf.com/photo_79105058_forbici-che-tagliano-nastro-rosso-su-una-priorit%C3%A0-bassa-bianca-rendering-3d-.html

1_Lauree: https://www.sorprendenti.it/chi-siamo/

2_Tu Quoque: https://www.letterag.online/lg-rubriche/editoriale/galeotto-fu-il-sacchetto-e-chi-lo-colse-al-balzo/

3_Avvelenamento: https://www.cani.it/magazine/avvelenamento-cause-rimedi-e-cure/n225.html

4_scimpanzè https://it.123rf.com/photo_18229219_una-famiglia-di-scimpanz%C3%A9-con-il-maschio-dominante-in-posizione-di-difesa.html

5_marchese grillo https://www.corriere.it/spettacoli/21_gennaio_06/sordi-quella-battuta-che-ricorda-tanto-l-atmosfera-certi-talk-440b227c-5034-11eb-9028-76598b615ecf.shtml

6_Fuori Tema: https://www.gflamole.it/blog/blog2018/189-l-onesta-del-fuori-tema

7_Disco Rotto: http://www.biassonoinprogress.it/2011/12/disco-rotto.html

8_cesto mele: https://www.istockphoto.com/it/foto/mela-rossa-tra-mele-verdi-in-cesto-gm177232176-19910762

9_Coppa Doppia: https://www.siracusatimes.it/un-convegno-sulla-psicologia-dell-gestalt-allordine-dei-medici-di-siracusa-lo-sguardo-gestaltico-alla-sofferenza-relazionale/

10_bambino gne gne: https://www.pianetacerea.net/?p=1177

11_Piramide: foto dell’autore.

12_ La Fonte : http://www.parcomontisimbruini.it/pagina.php?id=62

13_ Oloturia https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/04/12/news/dall_italia_allo_sri_lanka_cosi_i_cetrioli_di_mare_sono_l_oro_dei_pescatori_illegali-296089029/

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