Alice in the WonderLand

Alice in The WonderLand: la follia degli assistenti digitali

Una storia vera.

Ero presente anch’io.

Alice in The WonderLand è realtà.

E non è per nulla divertente.

Chiamata all’assistenza postepay.

Inizia la solita manfrina degli avvisi sull’inutile praivasi, citazione regolamento comma due per due.

Finalmente arriva il: “Ti risponderà il primo operatore disponibile!”

WOW!

No.

In realtà, La Voce ti dice: “il primo contatto è con l’assistente digitale Poste, per consentirti di agire in autonomia”.

Che teneri.

Ci tengono alla tua autonomia.

Inizia la giostra: per i servizi… digita 1… per … digita due.. per…

Ma di nuovo, inesorabile… altra giostra nella giostra: “Se desideri bloccare le tue carte.. digita x, se… digita y”.

Tu digiti x, poi ascolti, poi digiti y, q, r, z….

Questo gioco di giostre annidate di menu nel menu e numeri nei numeri, va avanti per due minuti e mezzo; 150 secondi di digita qui digita là.

Arriva Alice in The Wonderland: L’Assistente Digitale!

Ma finalmente, la stessa voce femminile àtona di prima, ora annuncia: “CIAO, SONO L’ASSISTENTE DIGITALE DI POSTE ITALIANE E SONO QUI PER AIUTARTI…”

Alice in The Wonderland Digitale
Alice in The Wonderland Digitale

Che figata.

Alice ti Dice: “Usa un linguaggio naturale, facendomi una domanda completa alla volta. Se non riuscirò a comprenderti, ti darà supporto un mio collega umano. Ora, dimmi come posso aiutarti, e in pochi istanti, sarò da te per risponderti al meglio. “ (siamo a 2’50’’).

Tu diligente, enunci l’argomento, di cosa hai bisogno, con una frase semplice mi raccomando, come se tu parlassi ad una bambina ebete.

Passano dieci secondi di silenzio.

La voce -alice- tagliente riprende, spiegando per filo e per segno, cose che sai già, altrimenti non avresti chiamato l’assistenza.

Per usare un’analogia, è come dire: “ho bisogno per il contatore del metano”. Risposta ottenuta: “Il Metano, è un gas combustibile usato nel mondo per scopi energetici, ai sensi della normativa vigente. Per maggiori dettagli, contatta il numero verde… oppure vai sul sito….gov.it.”

Si chiama tautologia. Ti dice una cosa che già so, ovvia.

E ti rimanda a un altro numero verde, dove ci sarà un altro assistente elettronico o su un ovvio e generico sito istituzionale. Dove magari, sei appena stato prima di chiamare il numero dell’assistenza….

E Alice conclude la manfrina: “Ti sono stata d’aiuto?”.

Alice in The Wonderland, ti è stata d’Aiuto?

Tu, ovviamente, rispondi “NO!” (siamo già a 3’25’’).

Ma-illuso-osi aggiungere: “PASSAMI UN COLLEGA UMANO!”.

Alice infatti risponde: “Mi dispiace, di non aver capito. Prova a formulare diversamente la tua richiesta. “.

Diversamente COSA? In cosa deve essere diversa? E’ chiarissima, semplice e a prova di ebete.

Quindi, osi ripetere: “HO DETTO: PASSAMI UN TUO COLLEGA UMANO”. (siamo a 3’:10’’).

Alice risponde: “Va bene! Aiutami a capire meglio, per indirizzare al meglio la tua richiesta! Scegli uno di questi argomenti: operazioni che non hai fatto: saldo della carta…. ”

(seguono una fila di cose che non c’entrano nulla, riprendono uno dei mille menu annidati già descritti sopra).

Questo si chiama “NON SEQUITUR”. Uno dei tanti vicoli ciechi comunicativi, noti agli addetti ai lavori…

Inizi a disperarti. Da sbattere la testa contro al muro.

Alice in The Wonderland Ti Fa disperare
Alice in The Wonderland Ti Fa disperare

Nessuno dei menu proposti corrisponde alla tua richiesta, ma pur di non perdere i quattro minuti di rottura e rischiare di dover ricominciare daccapo, tenti, scegliendo la risposta che SOMIGLIA di più a quello che ti serve, ad esempio, “CARTA POSTEPAY”.

Ma tu, sei davvero tu?

Alice riprende il suo delirio incoerente.

Tenta di verificare che tu, sei davvero tu, ma lo fa in un modo da delirio schizofrenico.

4 Io Sono Io
Io Sono Io. Se Alice dice che non sono io, allora non sono io. Allora, chi sarò?

“Stai chiamando dal numero di telefono associato al codice fiscale VI .. EFFE .. ENNE… DUE… ICS…Confermi?”

Tu le dici: “CONFERMO!”:

Alice continua l’interrogatorio: “INDICAMI IL COMUNE DI NASCITA” (ovvio il codice fiscale contiene già questa informazione… è una domanda di controllo, anche piuttosto stupida, chiunque sa benissimo ricavare il comune di nascita dal codice fiscale…).

Questa storia va avanti un po’; hai passato l’interrogatorio, e Alice riprende:

“Adesso riprendi uno dei documenti che hai rilasciato a poste italiane”. Bo, che ca…o ne so di quale documento ho lasciato un anno fa a poste italiane. Ma andiamo avanti

Rispondi: “Carta di identità”.

Alice prosegue: “Adesso, procediamo con la verifica della tua identità” (ossignur, cinque minuti e diciassette secondi, per arrivare solo qui?).

“Iniziamo: dimmi solo il numero del documento comprensivo delle lettere”

Tu glie lo dici.

Inesorabile, lei: “Mi dispiace, ma non ho capito … prova a ripetere facendo lo spelling pronunciando il nome di una città, o di un oggetto, per esempio, C come COMO..Dimmi, ti ascolto” (oh, che emozione, quasi quasi, la sposo).

Tu da bravo, fai lo spelling di una lunga stringa, como verona due ……ta ta ta…ma c’è una K, e osi dire “KENIA”. Lo riconoscerà Boh.

Lei si impunta: “Il numero di documento che mi hai indicato, è diverso da quello a mia disposizione. Mi dispiace, ma posso aiutarti solo se mi chiami dal numero di cellulare associato …in alternativa, puoi consultare il sito … o attraverso gli uffici postali .. etc..: Ti sono stata d’aiuto?” (Siamo a 7’’:00’’).

Benvenuto nel Loop. Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate.

Alice , che tenera, ti chiede: “Ti sono stata d’aiuto?”..

Ovviamente, inizi a disperarti: “NO! HO BISOGNO DI PARLARE CON UN TUO COLLEGA UMANO, “ (era la stessa cosa che hai chiesto all’inizio..).

Passano 15 secondi.

Alice: “Scusami non ho capito. Ti sono stata d’aiuto?” (Mio Dio, ancora, non è possibile).

Rispondi “PASSAMI UN TUO COLLEGA UMANO, SEI INUTILE, E PIANTALA CON QUESTE CA##TE!” (siamo a 7’:31’’)

Inesorabile, lei: “Mi dispiace di non aver capito. Prova a riformulare nuovamente la tua richiesta”.

Tu rispondi come prima: “Voglio parlare con qualcuno..”.

E lei: “La tua richiesta non mi è chiara…”.

Benvenuti nel Loop. Quando inizia il loop, si è in trappola (siamo a OTTO MINUTI).

Loop.
Loop.

Ma finalmente, Alice: “Posso metterti in contatto con un operatore? Procedo?” (SI CAXXO, E IO COSA TI HO CHIESTO FIN DALL’INIZIO?)

Qui però, devo dire, ha ragione la Voce tagliente. Sei talmente esasperato, che oltre agli insulti, non hai detto però la parola magica: “SI’”.

E quindi, di nuovo… “La tua richiesta non mi è chiara…posso metterti in contatto con un operatore, procedo?”.

TU: “SIIIIIII!!” finalmente, urli nel telefono. Otto minuti e sedici. Quattrocentonovantasei secondi di vita persa.

Il Loop Nel Loop. Alice dietro lo Specchio.

“Ti passo subito un mio collega umano; aspetta in linea e scegli uno degli argomenti che sentirai. Per informazioni su saldo, lista movimenti, digita uno. …” Ricomincia il ciclo di domande annidate, esattamente quello dell’inizio. Identico. E riproposto per la terza volta.

Un Loop nel Loop.

Tu digiti.

Alice-Tagliente riprende, COME ALL’INIZIO: “Benvenuto nel servizio automatico…il servizio è disponibile solamente se chiami dal tuo numero di cellulare associato.. ti ricordiamo che puoi consultare… sul sito..”

No non è possibile. Non può essere vero.

Alice Dietro Lo Specchio
Alice Dietro Lo Specchio.

Ma va avanti, e questa fa esplodere la tua adrenalina, perché è una presa per il c..o:

“POSTEPAY effettua dei sondaggi per la qualità del servizio ricevuto…se sei disponibile ad essere contattato entro i prossimi 5 giorni, digita 1, altrimenti digita 9”

Tu digiti.

Alice ti rassicura: “Rimani in attesa”

“Stiamo verificando i tuoi dati.” (siamo a DIECI MINUTI Esatti).

“La richiesta non può essere gestita….se sei titolare … rimani in attesa per parlare con un operatore. Ti informiamo che ti sarà richiesto di fornire il codice fiscale e gli estremi del documento di identità “

(MIO DIO, GLIE LI HAI DATI PRIMA…)…

”Gentile cliente, il servizio è valido solo se chiami dal numero securizzato” (Che c… è il numero securizzato? Pensi)

DIECI MINUTI E TRENTANOVE SECONDI.

Alice In The Wonderland, la CIA e il BrainWash

Sì, il Kubark Counterinterrogation Manual, del 1963, della CIA. Quello per il lavaggio del cervello, per gli interrogatori brutti. Al Capitolo C.-“Tecniche per l’interrogatorio non coercitivo di Sorgenti Resistenti” paragrafo “Alice in the wonderland”.

Copertina del Kubark Manual.
Copertina del Kubark Manual. Sì, lo so, faccio letture strane.

Se una persona continua a subire risposte incoerenti, assurde, alle sue richieste, non può andare avanti molto.

Se una tua comunicazione non ha più un feedback coerente, stabile e sensato, il tuo mondo implode.

La percezione di realtà e identità si forma sui cicli di comunicazione, su cosa e come l’altro (gli altri) ci rispondono.

Se questa coerenza è distrutta, se la comunicazione diventa schizofrenica, la tua stabilità mentale è compromessa.

Il tuo universo logico, prevedibile, è in pezzi.

Immagina, è come se tu dicessi a tavola: “Mi passeresti il sale?”

E ti rispondono: “Ma se hai bisogno potresti non essere certo di cosa sia il sale.

Non è vero!

Portiamo l’auto dall’elettrauto, lui la salerà.”

Detta così, sembra un gioco, ma ti assicuro, che un’ora di questo trattamento rischia di mandarti fuori di testa.

Non Avrai più Colleghi Umani, e Sarai Felice

Ecco, siamo proprio sicuri, che il mondo che ci propinano, debba essere questo?

Che ogni volta che hai bisogno di un esame medico, di risolvere un problema per un servizio postale, per pagare una bolletta, o comprare un biglietto del treno, si debba subire una tortura del genere?

No, personalmente, non è il mondo che vorrei. Anche l’assistente Vodafone “TOBI” ci va molto vicino. E queste idiozie artificiali (non intelligenze..) saranno sempre più diffuse.

Essere, o Non Essere?
Essere, o Non Essere? Vuoi tu prendermi, come legittim* spos* ?

Ci propinano la fantasmagoria del PNRR e della digitalizzazione, dell’”intelligenza” artificiale, del “ma lo ha detto l’algoritmo”. Ma finiremo in una dittatura di Depensamento digitale.

Alice in the Wonderland.

Ah, dimenticavo: Mi spiace che SEO e i punteggi di leggibilità, siano tutti scarsi.

Ma sono anche loro, intelligenze artificiali, e mi rifiuto di scrivere un testo pieno di frasette corte da bambini ebeti. Pieno di ripetizioni e prolisso, anche se a Mr. Seo piace.

TylerGandalf

 

 

Elenco delle immagini, in ordine di apparizione:

1_immagine di copertina: da https://www.cineblog.it/post/21454/alice-in-wonderland-tim-burton-ci-svela-un-segreto-ormai-di-riporto

2_Assistente digitale poste: https://www.poste.it/assistente-digitale-poste.html

3_Testa contro il Muro: https://it.dreamstime.com/personaggio-di-un-cartone-bianco-che-sbatteva-la-testa-contro-il-muro-illustrazione-d-dei-cartoni-bianchi-sbattono-fantastico-per-image186161856

4_Figura Volto Identità: https://www.ilcartello.eu/dipendenze/disturbo-dissociativo-dellidentita/

5_Loop: https://www.jstor.org/stable/20118470

6_Alice dietro lo specchio: https://www.spettacolomania.it/alice-attraverso-lo-specchio-il-ritorno-a-sottomondo-per-salvare-il-cappellaio-matto/

7_Kubark, Copertina https://www.studocu.com/cl/document/universidad-del-bio-bio/cia-documents/kubark-counterintelligence-interrogation/16870530

8_ Androide, essere o non essere: https://www.alamy.it/foto-immagine-un-teschio-di-cristallo-nelle-mani-di-un-androide-172078474.html

 

 

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